ALCHIMIE DELLA MENTE

...un unico, interminabile flusso di pensieri osceni...


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L'AUTORE

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questo è il registro dei miei flussi di coscienza. Probabilmente non vi interesseranno, ma ho un blog da sfamare.

Questo blog è dedicato alla memoria della verginità di Roxy Deville

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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 ed inoltre ogni riferimento a fatti, persone o luoghi realmente esistiti od esistenti è del tutto casuale e svincolato dalla volontà dell'autore.

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CERCATROVA

CITAZIONI

"Non ho nulla da dichiarare, se non il mio genio" - Oscar Wilde

"Riesco a resistere a tutto, tranne alle mie tentazioni" - Oscar Wilde

"Tesoro, sono semplicemente pieno di soldi. Sarà volgare, ma è meraviglioso! Tutto quello che desidero dalla vita è fare un sacco di soldi e spenderli" – Freddie Mercury

"Sono gay come una giunchiglia" - Freddie Mercury

"Together we stand, divided we fall" - Pink Floyd

"La naturalezza è una posa, e la più irritante che io conosca" - Oscar Wilde

"La vita è una splendida avventura dalla quale nessuno è mai uscito vivo" - Jim Morrison

"...peccato che gli unici capaci a governare questo Paese siano troppo impegnati a tagliare i capelli..." - Daniele Luttazzi, Adenoidi 2003

"Siamo tutti innocenti, ma il mondo è pieno di cadaveri" - Jim Morrison

"...non avevo capito che decidendo di farti venire al mondo ti mettevo solo la morte alle calcagna..." - Daniel Pennac, Monsieur Malaussene

"Io non sono d'accordo con quello che tu dici, ma darei la vita affinché tu lo possa dire" - Stephen G. Tallentyre

"Sono riuscito a smettere di fumare. Adesso vivrò una settimana di più, e in quella settimana pioverà a dirotto" - Woody Allen

"L'utopia è il necessario alzo balistico per centrare il bersaglio" - Baldo Savonari

"L’emozione più antica e più forte dell’uomo è la paura, e la paura più antica e più forte è quella dell’Ignoto" - Howard Phillips Lovecraft, L'orrore soprannaturale nella letteratura

"Non dico un centro, mi basterebbe una periferia di gravità permanente" - Brekane, Un diario pressappoco

"L'intelligenza militare è una contraddizione in termini" - Groucho Marx

"...Mi sono sempre chiesto perché la gente beve. La risposta sta cominciando lentamente a palesarmisi..." - Groucho Marx, Le lettere di Groucho Marx

"La figuratività non è mai innocente" - Algirdas Julien Greimas

"Quanto più si estende la grande conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini di cui ci è gradita la compagnia" - Ludwig Andreas Feuerbach

"Il Dio dell'uomo è l'uomo" - Ludwig Andreas Feuerbach

"I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo" - Anonimo

"Vivi come puoi perché come vuoi non puoi" - Graffito su un muro di Aosta

"Dio c'è ma non vuole essere coinvolto" - Graffito su un muro di Martinsicuro (Te)

"Fino a diciott'anni tutti scriviamo poesie. Da quest'età in poi sono due le categorie di persone che continuano a scriverne: i poeti e i cretini" - Benedetto Croce

"Die Arbeit macht frei" - Iscrizione sul cancello di Auschwitz

"...l'unica costante della vita è l'inevitabilità del cambiamento..." - Terry Brooks, I talismani di Shannara

"Ma il nano ticlì-clì-ticlì?" - Stefano Arbau

"Si-può-fare!" - Gene Wilder, Frankenstein Junior

"I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio" - Voltaire

"Quello che nessuno ha mai osato pensare dell'aldilà è che potrebbe essere assolutamente identico a dove siamo ora" - Adam Phillips, Monogamia

"In fondo, tutto è autobiografia" - Samuel Beckett

"Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste" - Mark Twain

"Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura" - Mark Twain

"La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità" - Mark Twain

"Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio" - Mark Twain

"La responsabilità è individuale, non della comunità" - Mark Twain

"Chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli" - Lenny Bruce, Come parlare sporco e influenzare la gente

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" - Mahatma Gandhi

"Ricordati che tutti si dimenticano" - Leo Ortolani, Tutto Rat-Man 26

"Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci" - Lenny Bruce

"La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi" - Lenny Bruce

"La satira è contro ogni potere, anche quello della satira" - Daniele Luttazzi

"Sanità mentale?! Spiacente, non ricordo...di aver avuto mai un simile fastidio" - Tite Kubo, Bleach 16

"Io in questi cinque anni ho vissuto, lei cos'ha fatto?" - Enzo Biagi intervista Daniele Luttazzi a RT

"Cuore fedele può avere lingua ribelle" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"In definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste" - Raymond Carver, Il mestiere di scrivere

"Il fuggiasco conta due volte ogni nemico" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende" - Henry Valentine Miller

"...si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"...ma...finché...siamo vivi...possiamo...sempre combattere" - Oh! great, Inferno e paradiso 32

"Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" - Francois Truffaut, da "Corri, Francois!" di Enrico Vecchi

"Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera" - Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio

"A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?" - Giuseppe Fava

"Qualche sciocchezza di tanto in tanto / aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto" - Gene Wilder, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

"...e su questo, terra" - Matteo Tassinari, www.ilsatirosaggio.com

"E la rivoluzione, la contestazione, la piazza, erano state messe a tacere dando la droga ai giovani e la televisione alle mamme" - Michele Marziani, Umberto Dei

"La vita è una malattia mortale" - Soren Kierkegaard

"L'ammirazione...è il sentimento più lontano dalla comprensione" - Tite Kubo, Bleach 20

"All'uccidibilità nessuna concessione" - Dario Renzi, XIII Congresso Nazionale SR

"...la creazione è più del potere, l'arte più della politica. Che immortali sono le opere e non le guerre o i balli dei principi..." - Milan Kundera, L'immortalità

"Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro" - Groucho Marx

"Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee" - Groucho Marx, alla cerimonia del suo matrimonio

"Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui" - Groucho Marx, a proposito di Chico Marx

"Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito" - Groucho Marx

"Je suis Marxiste, tendance Groucho!" - Graffito anonimo a Parigi, 1968

"Se mangiavi quello che loro davano, bastava appena per morire più lento" - Vladek Spiegelman, Maus

"Non possiamo lottare contro la natura e il pianeta" - Barry Commoner, Left 04/01/2008

"Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso" - Soren Kierkegaard, Diario

"Chi è amico di tutti non è amico di nessuno" - Arthur Schopenhauer

"Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri" - Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena

"La bellezza matematica è una qualità che non può essere definita, non più di quanto la bellezza possa essere definita per l'arte, ma chi studia matematica, di solito, non ha difficoltà ad apprezzarla" - Paul Adrien Maurice Dirac

"Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso" - Lev Nikolaevic Tolstoj

"Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è" - Miles Davis

"Lo scrivere è un ozio affaccendato" - Johann Wolfgang von Goethe

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle" - Charles Bukowski

"Non esistono ostacoli troppo grossi, signore. Esistono solo motivazioni troppo piccole" - Leo Ortolani, Rat-Man 65

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"C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi" - Paul Valéry

"I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei propri popoli" - Thomas Jefferson

"Se le scimmie riuscissero a provare noia, potrebbero diventare uomini" - Johann Wolfgang von Goethe

"Creare è dare una forma al proprio destino" - Albert Camus

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Nella vita mi piace indagare sull'origine delle fortune di Berlusconi, mangiare riso al curry e schernire i più deboli"

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CERTO CHE HO FICATO


sabato, 31 maggio 2008
Kebab.

hom

Postato da: qualunquista a 14:28 | link | commenti |

A cosa servirà mai il denaro

se non lo spendiamo insieme...

Postato da: qualunquista a 14:28 | link | commenti |

Anche gli animali,

nella loro infinita saggezza, vivono con malinconia l'approssimarsi della fine, pur avendone percepito distintamente l'imminenza dell'arrivo.

Postato da: qualunquista a 14:24 | link | commenti |

Il mio idolo!

idf5concorrente12

(no, davvero. Non so chi diavolo sia. So solo che ha partecipato all'Isola dei Famosi, ma non so a quale titolo, e ne ignoro anche il nome)

Postato da: qualunquista a 14:23 | link | commenti |

Vai su Google e digita

tonsille tolte

Postato da: qualunquista a 01:20 | link | commenti |

venerdì, 30 maggio 2008
La croce celtica in fondo al tunnel.

celtica2pw

Postato da: qualunquista a 22:25 | link | commenti |

Il significato del mio numero base (2):

Non siete propensi a prendere decisioni. Calmi, sereni e diplomatici siete più adatti a seguire che a comandare. Siete in possesso di un grande intuito e di una buona dose di pazienza. Le novità non sono sempre ben accette dal momento che amate la vita tranquilla.

Niente di più azzeccato! Sono proprio io! Ma vediamo adesso chi è nato nel mio stesso giorno (in ordine della considerazione che ho per loro):

Postato da: qualunquista a 20:30 | link | commenti (1) |

Dato che ultimamente ho raschiato la vita,

ho deciso di tenere un piccolo promemoria delle volte in cui per un pelo non rischio di diventare la star principale del mio funerale.

Quando sono nato:
Clinicamente sono nato morto, poi mi hanno ripreso per i capelli che non avevo. Nella stessa sede rischia di morire mia madre, che racconterà poi di aver avuto anche un'esperienza extrasensoriale:
"Mi sono vista da fuori, da sopra" mi ha raccontato tanti anni dopo "e c'erano fiamme dappertutto. I medici indossavano degli zoccoletti ed avevano un forcone. Sembrava carnevale!"
"Certo...mamma".

Una volta che ero piccolo:
Quando avevo le rotelle alla bici (14 anni) ero uno scalmanato, ed una volta per poco non mi tirano sotto con la macchina.
"Imbecille!" mi ha gridato dietro Kitt.

Un'altra volta che ero piccolo ma un pò più grandicello di prima:
Da piccolo mi piaceva acchiappare piccoli animali, chiuderli in un barattolo e sperare che accoppiandosi dessero vita ad una nuova specie mutanti completamente ai miei ordini. L'unica cosa che ho ottenuto è stata Gianni Baget Bozzo.
Comunque.
Una volta stavo correndo dietro una lucertola, ma ad un certo punto mi fermo perché a mio padre si dipinse sul volto un'espressione di orrore misto a tremenda consapevolezza mista ketchup: stavo inseguendo una vipera, senza peraltro avere successo perché era più veloce di me.
Questo dimostra che gli animali sono più spaventati dell'uomo, e che l'uomo è più stupido degli animali (uno in particolare).

Da adolescente:
Senza stare qui a raccontare i dettagli, uno non mi dà la precedenza e gli frano addosso col motorino, cercando posto fra i suoi sedili posteriori. Testimoni sulla scena racconteranno di come mi sono agilmente librato in aria per finire sul guard-rail, da cui mi staccheranno illeso due giorni dopo con un pungolo elettrico.

Neopatentato:
Complice la pioggia ed il noto fenomeno dell'aquaplaning, vado lungo in una curva e finisco sul ciglio di un precipizio. Il tipo che viaggiava con me era saltato dalla macchina circa due ore prima, io da valoroso capitano sono rimasto a bordo fino all'ultimo. La macchina si aggrappa miracolosamente al ciglio ed io ne esco tranquillo, giacchetta sulla spalla e solo DOPO aver smontato l'autoradio. Coi tempi che corrono, si sa mai.
Il recupero dell'automobile è una storia che è degna di essere raccontata a parte, ma non adesso che devo prepararmi la cena.

Roma-Milano:
Sparato sull'autostrada con altri due tipi poco raccomandabili (Kissinger e Andreotti) non ci accorgiamo del relitto spaziale nel mezzo della carreggiata: schivarlo e cagarsi addosso è tutt'uno.

Perugia, 2005:
In un assolato pomeriggio estivo, decido di scambiare due parole con uno sciroccato convinto che grattando le scalette della Basilica con un coltello avrebbe trovato della cocaina. Lo squilibrato riprende il controllo rapidamente, dopo aver accertato che non ero un Carabiniere in borghese puntandomi ripetutamenrte la lama alla gola. Attimi di tensione verso un cilmax discendente indi il lieto fine (no, non ho sposato lo psicopatico).

Una settimana fa:
Stavo giusto dicendomi "Ehi, è davvero una cifra che non rischio più la vita!" quando ecco che un medicinale mi fa reazione e mi sigilla le mucose nasali ed orali, impedendomi di fatto la respirazione. Una tempestiva comunicazione scritta alla donna di servizio ("Pront soccors...pront soccors!!!") ed il peggio è scongiurato. Da sottolineare la freddezza del medico che mi ha soccorso, noto necrofilo, che mi dirà solo qualche giorno dopo quello che cazzo avevo rischiato.

Oggi pomeriggio:
Mi ritrovo accidentalmente in un capannello di uomini col borsello, senza avere un borsello. Il tempestivo intervento di Groucho che me ne lascia uno risolve la situazione, ma a tuttora non abbiamo ancora notizie del noto comico.

Postato da: qualunquista a 20:24 | link | commenti (2) |

Piove!

Governo ombra.

Postato da: qualunquista a 20:04 | link | commenti |

La falsa onnipresenza della morte.

morte_1Teoricamente quello della morte dovrebbe essere un pensiero fisso nella mente delle persone, qualunque cosa facciano, dato che progettano e programmano le proprie esistenze in funzione del fatto che esse hanno, appunto, una scadenza.
Ma allora perché facciamo tanti progetti con persone che non siano noi stessi, perché gli altri contano così tanto e dipendiamo dall'umanità in maniera così forte?
Forse perché allora il pensiero della morte non è così presente, perché è un pensiero forzato, perché l'atto del respiro, il momento della vita, cancellano qualunque altro pensiero inutile, che servirebbe solo a bloccarci.
Memento mori, ma senza fretta.

Postato da: qualunquista a 16:31 | link | commenti (2) |

Darth Vauro.

vignetta

Postato da: qualunquista a 14:20 | link | commenti |

giovedì, 29 maggio 2008
La descrizione come narrazione.

Può essere la descrizione atto narrativo?
Secondo Italo Calvino sì. Sia esteriormente che interiormente. E per questo nelle sue lezioni indicava sia il movimento meccanico che fanno gli occhi scorrendo sulle righe scritte, sia quello della mente nel muoversi attraverso l'oggetto da descrivere. Tale movimento risulta sia sull'asse dello spazio che del tempo: su quella dello spazio per ovvi motivi di sguardo, su quella del tempo se si considera -e lo si deve- il tempo che occorre allo sguardo stesso per spostarsi da un punto ad un altro.
Altri scritti, pur sembrando immobili, rappresentano l'atto narrativo della descrizione nella sua modernità, come gli scritti di Robbe-Grillet o di Del Giudice, giudicati in genere troppo freddi e distaccati. Ma da quali occhi è dominata la nostra società attuale se non da quelli freddi e distaccati delle telecamere, siano esse quelle di sorveglianza o quelle di un reality? Pertanto questo modo di approcciarsi alla descrizione è sicuramente più moderno rispetto a quelli generalmente più diffusi, che sono moderni solo per un'esigenza di collocazione temporale che altro, quando sono più vicini al modello manzoniano che, ad esempio, a David Foster Wallace.

movimento

Postato da: qualunquista a 15:52 | link | commenti |

mercoledì, 28 maggio 2008
L'onda sinusoidale della giovinezza.

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Credo che la vita si alterni secondo una sinusoide fra i vari tempi che ci è dato passare. Cioè. Non penso vi sia un momento preciso del passaggio all'età adulta, ma che fra quella precedente e questa vi siano varie 'contaminazioni', che si susseguono nell'arco di tutta la vita, se ammettiamo l'età adulta come l'ultima tappa della crescita biologica personale (quando non si riconosce quella della vecchiaia come una 'mèta'), e pur intuendo che anche nell'età adulta vi sono vari gradi, che potremmo definire di 'maturità'.
Ad esempio.
Quando andavo alle superiori mi capitava -fra gli altri- di ascoltare gruppi musicali come i "Dragonforce", che ho superato quando ho creduto di assumere una certa maturità musicale. Mi ritrovavo oggi invece ad ascoltare i "Mago de Oz", che sostanzialmente fanno la stessa musica, solo che cantano in spagnolo (questo può voler dire che si sono allargati i miei orizzonti. E anche quelli della Spagna). Ergo, la sinusoide è tornata davvero verso il basso? Non saprei. I testi delle canzoni dei Dragonforce sono battaglieri, mascolini, immaturi mentre adesso se sono passato da canzoni come "Inhuman Rampage" a "La ciudad de los arboles" vuol dire che prediligo la pace e la non-violenza, che sono temi invece molto maturi.
Come si è comportata la sinusoide in questo caso?


Inzia oggi il grande concorso "Parti anche tu dai Dragonforce e fai una riflessione sulla tua vita". La riflessione migliore vincerà un oggetto inutile che ho qui a casa con me. Davvero, non so cosa sia, per questo lo ritengo inutile. Affrettatevi: se scopro a cosa serve potrei tenermelo.

Postato da: qualunquista a 23:46 | link | commenti (1) |

martedì, 27 maggio 2008
Biercing.

bierce_youngQuello di Ambrose Bierce è uno dei più ineffabili stili di scrittura del secolo scorso, anche se in verità appartiene a quello precedente, ma che per influenze postume ed originalità fa entrare di diritto Bierce nella rosa degli scrittori migliori del Novecento, soprattutto per le sue short stories, in particolare 'Tales of soldiers and civilians', tradotto in Italia come 'I racconti di guerra', una raccolta di racconti, appunto, alcuni anche molto brevi, che traggono ispirazione dalla sua esperienza al fronte, durante la guerra di secessione americana, come cartografo (molti dei narratori dei suoi racconti saranno infatti cartografi militari, parlo di narratori perché anche se molti suoi racconti sono in prima persona, quella prima persona si limita a raccontare il fatto, non a viverlo. La maggior parte dei protagonisti di Bierce, infatti, non arriva a fine racconto).
guerra_morteNelle tales appare per la prima volta il carattere grottesco ed orrorifico, a tratti assurdo, che caratterizzerà tutta l'opera di Bierce e troverà massima espressione nei successivi racconti dell'orrore e dell'assurdo, ed anche se i racconti di guerra sono permeati di una realtà che lui conosce molto bene essi non sfuggono alla dimensione del sogno, dell'onirico, ma non entrano -fondandolo, peraltro- nel filone di quel realismo magico che fa capo al sudamericano Garcìa Marquez poiché il fantastico di Bierce non rimane quasi mai tale, e si muta nell'assurdo dell'assurda situazione della guerra, che pur a volte mascherandolo per bene Bierce criticherà aspramente e non senza l'ironia ed il cinismo che lo contraddistingueranno a tal punto da valergli la nomina, durante la sua permanenza all'Examiner (giornale che farà la fortuna di Randolph Hearst, il magnate dell'editoria che ispirerà il 'Quarto potere' di Orson Welles), di bitter (amaro).
Ma il cinismo di Bierce non è dovuto ad amarezza od a cattiveria: dopo la sua lunga permanenza al fronte Bierce conoscerà a tal punto le logiche della vita militare da volersene discostare (si licenzia così dall'esercito) fino ad operare una critica asprissima, tramite le armi del grottesco e del cinico, che potrebbe essere riconosciuta come satira a tutti gli effetti. Il grottesco di Bierce non ha lo scopo di impressionare, ma quello di raccontare e di presentare la vera variabile dominante sul campo di battaglia -il caso- come la fatalità che è e che abbrutisce l'esistenza umana.

vida-guerra-2

Postato da: qualunquista a 15:47 | link | commenti (1) |

Roma sarà quel che sarà,

col suo marasma di opportunità ed accadimenti, ma almeno quando mi sveglio nel mio villaggio non vedo solo e soltanto la finestra di quello di fronte, e posso scegliere quali rumori sentire. Anche nessuno.

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Postato da: qualunquista a 15:10 | link | commenti (2) |
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Una lettera da Chiaiano.

"Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un'altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.
Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall'alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c'era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi. La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull'asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.
Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l'atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia".

Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia - Napoli

Postato da: qualunquista a 15:03 | link | commenti |

Ho troppe buone ragioni per non sentirmi in torto.

(ed alla fine abbiamo preso strade così diverse da quando andavamo in giro a picchiare i bambini. Ci saranno tante cose a ricordarcelo, come quest'odore di nicotina e tu che ti pulisci il culo in piedi. Ma, sostanzialmente, siamo nemici)

Postato da: qualunquista a 00:42 | link | commenti |

Hai sentito tutto quel che c'era da sentire.

"Antichi spiriti del male, trasformate questo corpo, misero e decadente, in Toba, l'Immortale".

Postato da: qualunquista a 00:19 | link | commenti (2) |

lunedì, 26 maggio 2008
Chissà come dev'essere svegliarsi una mattina così:

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Postato da: qualunquista a 21:21 | link | commenti |

In discoteca con PerfidoAmore (mpfgh)

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Postato da: qualunquista a 21:20 | link | commenti (2) |

A Bifo's mail.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Postato da: qualunquista a 20:56 | link | commenti |

E allora apro la finestra

per sentirmi parte del mondo, e mi chiedo se questa luce sia la stessa che sta in ogni sua parte.
La risposta ovviamente sarà no, non c'è più tutta quella luce accecante di stupore, un tempo talmente tanta da volerla rifuggire, oggi talmente poca da doverla bramare.

Postato da: qualunquista a 17:53 | link | commenti |

E' questa luce,

questa luce che non è ancora convinta di essere estate ma si prepara ad esserlo che mi fa desiderare di tornare indietro di cinque, sei anni, a quando non avevo orari altri che quelli scolastici da eludere facilmente con un pò di vino o una canna, una colazione in centro o una mattinata a casa di amici, quando se si usciva lo si faceva sempre in numeri che sfioravano la dozzina e ci si conosceva tutti, e di ognuno si conoscevano gli angoli della rispettiva abitazione, e quando andavano via tutti era il caos da riordinare in fretta prima di uscire e rivedere le stesse facce, quando il lavoro era quello dei genitori e le donne quelle delgi altri, quando il gioco aveva una dimensione fondamentale e non era da deridere e quando il verde, il motorino ed il silenzio del rombo del motore per giorni interi erano soltanto quello che ti serviva.
E l'unico ricordo comune di tutto questo è la luce, quella maledetta luce che in tutte le sue forme era sempre presente ed è il collante della mia persona. Forse è per questo che il mondo ti isola dal sole, e allora invidio i vagabondi che lo vedono tutti i giorni, e da dove vogliono loro.

Postato da: qualunquista a 16:40 | link | commenti |

domenica, 25 maggio 2008
On the road - Sulla strada.

Che cos'è quella sensazione quando ci si allontana dalle persone e loro restano sulla pianura finché le si vede appena come macchioline che si disperdono?
E' il mondo troppo vasto che ci sovrasta, ed è l'addio. Ma noi puntiamo avanti verso la prossima pazzesca avventura sotto i cieli".

- Silvio Berlusconi, La traversata del deserto*


* non è assolutamente vero. E' Jack Kerouac.

Postato da: qualunquista a 23:14 | link | commenti |

D'Alembert teneva la faccia da Sectoid.

"Le idee che si acquistano con la lettura e nel contatto con la società sono il germe di quasi tutte le scoperte: è come un'aria che si respira senza accorgersene, e che è necessaria per la vita".

Postato da: qualunquista a 22:57 | link | commenti |

Cose che vanno strette a Dino Buzzati.

"Molto spesso avevo l'impressione che quel tran-tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita.
E' un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nella esistenza ad orario delle città".

Postato da: qualunquista a 21:57 | link | commenti |

Un'altra ispirazione persa.

Vorrei un libro stampato su pelle umana.

Postato da: qualunquista a 20:32 | link | commenti |

Stato 'e monnezza.

Annunciato il pugno di ferro contro i rifiuti da parte di Berlusconi (che si è dato un pugno in faccia), le misure da adottare sono sostanzialmente tre:

- nuove discariche e nuovi inceneritori
- carcere a chi protesta
- segreto di stato sui nuovi siti

il che trasforma la logica dell'ubi maior minor cessat in un vero e proprio atto dittatoriale.
Il governo Berlusconi non ha risolto il problema rifiuti, ma ha scavalcato il diritto di opinione dei campani e quindi di noi tutti. Ad agire così era in grado qualunque governo, il difficile era appunto concertare la soluzione con le popolazioni locali ed investire in nuovi metodi di smaltimento.
L'annuncio del ritorno al nucleare e della costruzione del ponte di Messina vanno nella stessa direzione: in entrambi i casi si scavalca la volontà del cittadino, che nel primo caso aveva potuto anche esprimersi in forma scritta e per via legislativa.
Per chi ancora sta dibattendo se Berlusconi sia cambiato o no.

Postato da: qualunquista a 16:01 | link | commenti |

Vendo num. tel. di mia cugina:

Rebecalinares

Postato da: qualunquista a 15:54 | link | commenti |

Another musical masterpiece from my friend Brandon.

WoW Videos

Postato da: qualunquista a 02:08 | link | commenti |