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questo è il registro dei miei flussi di coscienza. Probabilmente non vi interesseranno, ma ho un blog da sfamare.
Questo blog è dedicato alla memoria della verginità di Roxy Deville

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"Non ho nulla da dichiarare, se non il mio genio" - Oscar Wilde
"Riesco a resistere a tutto, tranne alle mie tentazioni" - Oscar Wilde
"Tesoro, sono semplicemente pieno di soldi. Sarà volgare, ma è meraviglioso! Tutto quello che desidero dalla vita è fare un sacco di soldi e spenderli" – Freddie Mercury
"Sono gay come una giunchiglia" - Freddie Mercury
"Together we stand, divided we fall" - Pink Floyd
"La naturalezza è una posa, e la più irritante che io conosca" - Oscar Wilde
"La vita è una splendida avventura dalla quale nessuno è mai uscito vivo" - Jim Morrison
"...peccato che gli unici capaci a governare questo Paese siano troppo impegnati a tagliare i capelli..." - Daniele Luttazzi, Adenoidi 2003
"Siamo tutti innocenti, ma il mondo è pieno di cadaveri" - Jim Morrison
"...non avevo capito che decidendo di farti venire al mondo ti mettevo solo la morte alle calcagna..." - Daniel Pennac, Monsieur Malaussene
"Io non sono d'accordo con quello che tu dici, ma darei la vita affinché tu lo possa dire" - Stephen G. Tallentyre
"Sono riuscito a smettere di fumare. Adesso vivrò una settimana di più, e in quella settimana pioverà a dirotto" - Woody Allen
"L'utopia è il necessario alzo balistico per centrare il bersaglio" - Baldo Savonari
"L’emozione più antica e più forte dell’uomo è la paura, e la paura più antica e più forte è quella dell’Ignoto" - Howard Phillips Lovecraft, L'orrore soprannaturale nella letteratura
"Non dico un centro, mi basterebbe una periferia di gravità permanente" - Brekane, Un diario pressappoco
"L'intelligenza militare è una contraddizione in termini" - Groucho Marx
"...Mi sono sempre chiesto perché la gente beve. La risposta sta cominciando lentamente a palesarmisi..." - Groucho Marx, Le lettere di Groucho Marx
"La figuratività non è mai innocente" - Algirdas Julien Greimas
"Quanto più si estende la grande conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini di cui ci è gradita la compagnia" - Ludwig Andreas Feuerbach
"Il Dio dell'uomo è l'uomo" - Ludwig Andreas Feuerbach
"I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo" - Anonimo
"Vivi come puoi perché come vuoi non puoi" - Graffito su un muro di Aosta
"Dio c'è ma non vuole essere coinvolto" - Graffito su un muro di Martinsicuro (Te)
"Fino a diciott'anni tutti scriviamo poesie. Da quest'età in poi sono due le categorie di persone che continuano a scriverne: i poeti e i cretini" - Benedetto Croce
"Die Arbeit macht frei" - Iscrizione sul cancello di Auschwitz
"...l'unica costante della vita è l'inevitabilità del cambiamento..." - Terry Brooks, I talismani di Shannara
"Ma il nano ticlì-clì-ticlì?" - Stefano Arbau
"Si-può-fare!" - Gene Wilder, Frankenstein Junior
"I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio" - Voltaire
"Quello che nessuno ha mai osato pensare dell'aldilà è che potrebbe essere assolutamente identico a dove siamo ora" - Adam Phillips, Monogamia
"In fondo, tutto è autobiografia" - Samuel Beckett
"Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste" - Mark Twain
"Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura" - Mark Twain
"La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità" - Mark Twain
"Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio" - Mark Twain
"La responsabilità è individuale, non della comunità" - Mark Twain
"Chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli" - Lenny Bruce, Come parlare sporco e influenzare la gente
"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" - Mahatma Gandhi
"Ricordati che tutti si dimenticano" - Leo Ortolani, Tutto Rat-Man 26
"Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci" - Lenny Bruce
"La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi" - Lenny Bruce
"La satira è contro ogni potere, anche quello della satira" - Daniele Luttazzi
"Sanità mentale?! Spiacente, non ricordo...di aver avuto mai un simile fastidio" - Tite Kubo, Bleach 16
"Io in questi cinque anni ho vissuto, lei cos'ha fatto?" - Enzo Biagi intervista Daniele Luttazzi a RT
"Cuore fedele può avere lingua ribelle" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
"In definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste" - Raymond Carver, Il mestiere di scrivere
"Il fuggiasco conta due volte ogni nemico" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
"Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende" - Henry Valentine Miller
"...si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli
"...ma...finché...siamo vivi...possiamo...sempre combattere" - Oh! great, Inferno e paradiso 32
"Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" - Francois Truffaut, da "Corri, Francois!" di Enrico Vecchi
"Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera" - Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio
"A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?" - Giuseppe Fava
"Qualche sciocchezza di tanto in tanto / aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto" - Gene Wilder, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
"...e su questo, terra" - Matteo Tassinari, www.ilsatirosaggio.com
"E la rivoluzione, la contestazione, la piazza, erano state messe a tacere dando la droga ai giovani e la televisione alle mamme" - Michele Marziani, Umberto Dei
"La vita è una malattia mortale" - Soren Kierkegaard
"L'ammirazione...è il sentimento più lontano dalla comprensione" - Tite Kubo, Bleach 20
"All'uccidibilità nessuna concessione" - Dario Renzi, XIII Congresso Nazionale SR
"...la creazione è più del potere, l'arte più della politica. Che immortali sono le opere e non le guerre o i balli dei principi..." - Milan Kundera, L'immortalità
"Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro" - Groucho Marx
"Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee" - Groucho Marx, alla cerimonia del suo matrimonio
"Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui" - Groucho Marx, a proposito di Chico Marx
"Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito" - Groucho Marx
"Je suis Marxiste, tendance Groucho!" - Graffito anonimo a Parigi, 1968
"Se mangiavi quello che loro davano, bastava appena per morire più lento" - Vladek Spiegelman, Maus
"Non possiamo lottare contro la natura e il pianeta" - Barry Commoner, Left 04/01/2008
"Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso" - Soren Kierkegaard, Diario
"Chi è amico di tutti non è amico di nessuno" - Arthur Schopenhauer
"Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri" - Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena
"La bellezza matematica è una qualità che non può essere definita, non più di quanto la bellezza possa essere definita per l'arte, ma chi studia matematica, di solito, non ha difficoltà ad apprezzarla" - Paul Adrien Maurice Dirac
"Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso" - Lev Nikolaevic Tolstoj
"Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è" - Miles Davis
"Lo scrivere è un ozio affaccendato" - Johann Wolfgang von Goethe
"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle" - Charles Bukowski
"Non esistono ostacoli troppo grossi, signore. Esistono solo motivazioni troppo piccole" - Leo Ortolani, Rat-Man 65
"La scienza si costruisce con i fatti, come una casa con le pietre. Ma una collezione di fatti non è una scienza, più di quanto un mucchio di pietre non sia una casa" - Jules Henri Poincaré, Scienza e ipotesi
"C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi" - Paul Valéry
"I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei propri popoli" - Thomas Jefferson
"Se le scimmie riuscissero a provare noia, potrebbero diventare uomini" - Johann Wolfgang von Goethe
"Creare è dare una forma al proprio destino" - Albert Camus
"Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane" - Italo Calvino, Il visconte dimezzato
"Il mondo va avanti solo a causa di quelli che si oppongono" - Johann Wolfgang von Goethe
"La rabbia serve a renderti efficiente. Questa è la sua funzione per la sopravvivenza. Ecco perché ti è stata data" - Philip Roth
"Un artista è, prima di tutto, uno che ha fiducia in se stesso" - Henry Miller, L'incubo con aria condizionata
"Solo quando hai le mani libere puoi credere di poter veramente afferrare qualcosa..." - Carlo Ambrosini, Jan Dix 2
avete aperto la vostra mente in *loading*
Orologio gentilmente fornito da questa tizia
...questi grandissimi figli di gioia!
Ma ci si può far allontanare dalla propria presunta passione per tre anni e morire poi nel ritorno ad essa?
Il calcio. How pity.
Poc'anzi componevo alcune riflessioni sparse sulla crescita.
Per non perderle, le posto qui, nel caso più tardi mi sopraggiunga la morte. A tal proposito, ci tengo si sappia che non sono stato io l'esecutore materiale del delitto Moro. Gradirei che certe voci sul mio conto, almeno dopo la mia dipartita, venissero smentite und corrette.
Tornimparte.
Ho sempre temuto il fatto di dover crescere. Voglio dire, non è tanto l'invecchiare a preoccuparmi -probabilmente porrò artificialmente fine alla mia esistenza prima che la gente inizi a cedermi il posto sugli autobus- quanto ciò che comporta materialmente il dover crescere.
Suppongo sia un timore abbastanza condiviso, almeno fra chi abbia avuto un'adolescenza decente, quello del tempo che ci separa da essa. Dopo le superiori gli anni cessano di passare e cominciano a scorrere, mi sa che ce ne siamo accorti un pò tutti.
Portare il ricordo a quei tempi è indubbiamente un'operazione a doppio taglio, sia nostalgico che rinfrancante. Un buon ricordo rinfresca sempre la mente, ma rischiamo di venire frustati dalla sua malinconica coda (*rutta*. Ecco, adesso non è più un pensiero poetico e sdolcinato).
Solo che accanto a questo e ad altri pensieri mi sono sempre chiesto (come faccio in ragionamenti similari): ma allora, se questo fatto della crescita ci tocca tutti -e perdio se lo fa- dove si mette le mani il resto del pianeta per andare avanti?
Ho quindi cominciato a guardarmi attorno ed a vedere quello che avevo e quello che avrei potuto avere. E' vero che il periodo adolescenziale è sicuramente il più spensierato, se lo intendiamo come assenza di pensieri oggettivamente gravi, ma è stato comunque un periodo molto complesso. Quanti di noi si ricordano la tensione pre-interrogazione o quella che attorniava le varie cottarelle?
In realtà quello che credo è che col tempo si ampli solo il nostro raggio d'azione possibile, in termini cronologici e spaziali, col rischio che ci si perda di vista qualcosa, o addirittura la nostra persona.
Ma se ci guardiamo per bene attorno, se abbiamo il coraggio delle nostre scelte e se accettiamo la responsabilità di una tensione positiva in divenire è facile vedere come invece valga proprio la pena crescere, e che c'è sempre un buon motivo per farlo.
Prendersi troppo sul serio e prendere troppo sul serio la propria crescita è però mancanza d'intelligenza: nell'adolescenza affondano le radici del nostro equilibrio e non dobbiamo mai perdere di vista quello stato d'animo ma trasporlo, invece, nelle diverse incombenze che l'incedere del tempo ci para davanti.
Il grande inganno è credere che la propria felicità, il divertimento, il gioco ed altre tensioni positive tipicamente umane e quindi mutevoli possano essere o siano, invece, codificate.
La méta è una, le strade tante.
Per consulenze psicologiche: 555-555-Klondike.
Finally I got it!
"Alcuni, i reietti,
hanno il dono di non avere coscienza,
violentare esseri, uccidere senza rimorsi,
e purtroppo, per loro, sono doni anch'essi,
che vanno coltivati, tutti,
perché sono il nostro essere stesso".

"Mi alzo e cammino ancora, nella speranza
di incontrare qualcuno che mi prenda con sé,
e fare insieme un pezzo di strada,
rubare un tratto della sua vita,
e farlo mio, su carta".

"I veri elogi sono dediche a se stessi,
argomentazioni cantate alle proprie idee
mascherate per slanci generosi su oggetti,
ma narcisistiche congetture,
appaltature per facciate di palazzacci.
Superbia, noi che rimaniamo sorpresi da qualcun altro,
come se non fosse mai possibile trovare degni oltre noi,
tale è la meraviglia
da farci urlare lo sgomento scaturito".

tratti da "I diari dell'uomo grigio" di Davide Viscovich,
e dedicati a PerfidoAmore* (non è vero, mpciù!).
*eccola eh.
a) il giorno del mio compleanno è anche la Giornata Mondiale dell'Acqua
b) a mia madre piacciono i rave
Siccome questo blog ha la pretesa di svolgere anche una discreta funzione pedagogica e di salvaguardare quelle che sono le tradizioni e le usanze dei miei luoghi d'origine, stilerò qui una breve lista dei più rinomati anatemi in cui avrete la possibilità di incappare inimicandovi un indigeno della Sabina, con relativa spiegazione. Il vostro fattucchiere sarà sorpreso nel constatare la vostra preparazione -anche se questo non lederà minimamente l'efficacia dell'incantesimo.
Te faccio guardà a cerqua ddaa parte ddea raica: questo anatema si rifà alla diffusissima tradizione di seppellire i propri defunti al di sotto del livello del terreno.
Anatema di origine botanica, si basa sull'inversione di prospettiva: quello che normalmente vediamo di una quercia (cerqua) è capovolto: non più fronde e rami, ma bensì le radici (raica -he). Si intuisce così il cambio di posizione dell'osservatore (voi) rispetto alla pianta, e cioè dallo stesso livello ad uno sottostante.
Il fattucchiere si auspica quindi la vostra prematura dipartita indi la vostra sepoltura.
Te faccio portà in quattro fòri ddaa chiesa: anatema anche questo associato alle tradizioni riservate al culto dei morti in Italia.
Nel caso particolare, ha base nell'usanza di trasportare il feretro al di fuori della chiesa dopo la veglia funebre, allo scopo di condurlo sul luogo della sepoltura. Tale "passaggio" avviene appunto sulle spalle di quattro persone, in genere consanguinei del defunto o comunque persone a lui molto legate.
Te sse pozza magnà u lupu bbecinu all'acqua coshì bbee pure: la tradizione rurale delle zone sabine si evince in questo anatema in tutta la sua forza.
Il lupo (lupu), da sempre nemico di chi si sostenta con l'attività agricola, viene qui invocato nella sua piena ferocia per abbattersi sui nemici del fattucchiere. Ma non è una fatica non ripagata: conscio del tributo votivo necessario alle forze della natura, il fattucchiere auspica che la sua vendetta si compia nei pressi di una polla d'acqua, affinché il lupo possa successivamente dissetarsi (bbee) e non accusare eccessivamente il peso delle proprie fatiche.
Te manno all'arberi pizzuti: anche questo anatema è associato alla morte ed al culto dei morti, più precisamente alla diffusa usanza di circondare le zone cimiteriali con lunghe file di cipressi (arberi pizzuti).
Per oggi la lezione si conclude qui. Ci vediamo alla prossima puntata, non mancate!
Nel prossimo episodio:
- Me tte metto pe cappellu
- Te tocca reentrà a kasa coa carta de identità in mani
- Te faccio arià (Te repijanu) a Marmore
- Te roppo é cianghi
Venditti, tremendo Venditti!
si è chiesta come mai stamattina non ha trovato nessun nuovo post sul mio bloghghgh.
Comunque oggi ho deciso che faccio merenda anch'io col Magnum, gusto "sugo col macinato".
Bisogna mantenere la dignità, se si vuole prendere responsabilità dei propri errori.
Dovrei fare l'inventore di massime. Chissà se pagano bene. Ma come si chiama un professionista del genere? Forse...massimalista? '(-_-)
Dato che ho una proverbiale pazienza, ho deciso di postare qualche proverbio su di essa.
Così, tanto per.
Che magari quei giochetti, quelle tattiche "per ragazzi" coi ragazzi funzionano davvero.
Solo che qualcuno, buon'anima, ogni tanto si prende la briga di svezzarsi e diventare uomo, e allora vede che l'essenza di un rapporto è esattamente il contrario di quello che tanti "maestri" predicano, perché se qualcuno può essere pure conquistabile, non è detto che sia necessariamente ed alla stessa maniera postulabile.
Questo avviene soltanto nel momento in cui ci si ricorda di avere a che fare con una persona e non con un obiettivo.
Fortuna vuole che sia stato così.
come in una conversazione ci si porti dietro tutto se stesso, tutte le parole incamerate in anni di chiacchierate, di libri, di pubblicità.
Poi ne arrivano un paio, un paio soltanto.
Due monosillabi.
E il mondo sfuma, come in un tramonto inaspettato.
Dietro un'improbabile nome comune si cela una delle piaghe più assidue di Sfinter: l'utente anonimo.
Costui, che anonimo non è in quanto dotato di una nomenclatura anagrafica (e di un indirizzo, che se il buon Dio mi ama non tarderà a fornirmi), profitta dell'egida offertagli gratuitamente (o per 7,19 euro/mese se utente BlogStar [perché sì, costegli avrà anche un account Sfinter per palesi motivi di indicizzazione]) da questo manto distorcente per fregiarsi di titoli e caratteristiche che il malcapitato utente loggato non potrà contestargli in quanto suo non-conoscente, o comunque posto nella scomoda posizione di chi a fatica può avvalorare le proprie tesi sulla persona. Problema questo che non tange l'anonimo, in quanto scopo suo non è dimostrare nulla in particolare ma solo amabilmente cagare il cazzo. Forte della sicura attenzione che il suo ruolo di flamer o, nel peggiore dei casi, di troll gli garantirà, egli cerca nel suo alter ego virtuale il centrismo galileiano che non trova nella sua triste e povera vita reale.
Per questo motivo egli non sarà mio nemico, ma avrà da me tesa una mano in segno di aiuto. E' dovere di chi è avanti fare da traino per altri i quali fatichino ancora ad oppore il pollice all'indice.
Elogio della vita comune.

e pazienza in meno.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
Odio le domande inutili.
ed ho sprecato un sacco di tempo a capirlo.
- ho una polo...
- ...ed è di Tommy Ilfigo;
- mio nipote s'è sbarbato tutta la lasagna coi carciofi...
- ...e l'ho sfregiato;
- sono un ciccione...
- ...schifone;
- sono felice...
- ...da paura oh!
A pochi chilometri da Rieti si racconta vi sia una piccola casa abbandonata.
Negli ultimi anni, tale edificio avrebbe cambiato proprietà diverse volte ma nessuno sarebbe mai riuscito a prenderne effettivo possesso.
Pare che in questa casa sia morta una bambina che, a detta degli abitanti del posto, continuerebbe a manifestare la sua presenza con un triste pianto.
sempre da www.fantasmitalia.it
*ci andavo a giocare da pampino!
Si tratta di una delle segnalazioni più interessanti pervenute al nostro sito e suffragata da diverse testimonianze dirette.
Vi proponiamo le due più interessanti:
"In questa zona, dove ora sorge un parcheggio, alcuni anni fa apparve lo spettro di una donna che inseguiva un vecchio con un bastone in mano e, ogni volta che lo raggiungeva, la scena si ripeteva dall'inizio per 2-3 minuti.
Il fenomeno é stato registrato alle ore 3:20 della mattina".
Enrico così ci racconta quanto da lui visto:
"In uno sterrato di Casal Bruciato, sulla Tiburtina, spesso compaiono una donna che insegue un uomo, e la scena è perpetua, é come se si riavvolgesse il nastro e ripartisse da capo. Attualmente la gente che abita a ridosso dello sterrato ha paura del fenomeno e cerca di non affacciarsi mai nelle ore serali ma si tratta prevalentemente di coppie di anziani molto superstiziose.
Io ho assistito al fenomeno solo una volta e le figure erano fin troppo nitide per essere fantasmi...erano bassissime di statura...parevano piccoli esseri umani.
La donna aveva una bocca enorme ed il mento le poggiava sul petto. L'uomo sembrava normale ma i suoi capelli erano lunghissimi e bianchi , così come la barba...".
dal sito www.fantasmitalia.it
Ma non con i peti per favore!
Una delle pochissime figure ricorrenti della mitologia mondiale (come ad esempio, che so, il Diluvio Universale), la Fenice è una creatura cara a tutte le grandi civiltà poiché intimamente connessa agli interrogativi che gli umani hanno riguardo la vita ed il suo più grande ostacolo, la morte, che essa riesce ad aggirare in ogni leggenda tramite la propria rinascita.
Carattere permanente del mito della Fenice è proprio quello infatti di poter morire per poi risorgere, resurrezione che avviene sempre tramite il fuoco, elemento tramite cui essa trova morte e nuova vita o da cui è addirittura composta (Giappone).
Altri elementi ricorrenti sono il suo aspetto di uccello (o uccello antropomorfo, come il Garuda indiano) e l'incantevole bellezza, data dalla sua composizione o di materiali rari e preziosi (ad esempio l'oro per gli Egizi) oppure di altri elementi egualmente importanti (i colori associati alle forze primordiali cinesi).
La rinascita della Fenice avviene sempre nel medesimo modo: prima la costruzione di un nido o di una fortezza, quindi l'immolazione tramite il proprio fuoco o quello dei raggi del sole, infine la comparsa di un uovo o di una larva da cui nel giro di uno o tre giorni, a seconda dei testi, ha origine una nuova Fenice.
Per quanto non concordi sulla lunghezza precisa della vita di una Fenice, essa viene sempre descritta come un animale tremendamente longevo, da 500 fino ad oltre 12mila anni.
Questa creatura mitologica trova riscontro reale in animali come il fagiano dorato per gli Egizi od il pavone per i Cinesi (o per i giapponesi creatori della Time Bokan "Yattodetaman" [citazione per intenditori]), che però usavano soprattutto raffigurarlo con tutte le caratteristiche migliori dei loro animali più importanti (gru e rondine, ma anche tartaruga e serpente), poiché la Fenice è l'animale perfetto.
In America lo troviamo presso gli indiani Sioux e Dakota al Nord, mentre in parallelismi con le figure di Quetzalcoatl e Kukulkan nei miti maya e toltechi del 'centroamerica.
Il significato del mito della Fenice è sempre associato al cambiamento in divenire positivo, al rafforzamento. Presso gli Egizi era anzi considerato fisiologico che con la morte della Fenice venissero distrutti anche tutti i testi sacri e ricomposto daccapo il culto religioso.
Nella mitologia biblica la Fenice è -per gli Ebrei- l'unico animale ad aver resistito alla tentazione di mangiare il frutto proibito offerto da Eva non solo ad Adamo ma a tutte le creature dell'Eden (Vecchio Testamento); nel Nuovo Testamento viene invece direttamente associata alla figura di Gesù Cristo.
Essendo un animale unico, in alcune zone (come il Giappone) la Fenice viene rappresentata come una creatura triste di questa natura solitaria, e piangente, le cui lacrime sono gemme preziose dotate di immensi poteri, idea sfruttata dalla Rowling in vari volumi della saga di Harry Potter (abbasso il tono della spiegazione. Per restare coi piedi per terra cito anche l'entità Fenice dei fumetti Marvel e Phoenix dei Cavalieri dello Zodiaco [Ikki]).
Più generalmente però la Fenice gode di questa sua unicità e magnificenza, e diviene un animale sfuggente a tal punto che associare qualcosa alla Fenice ne indica proprio la sua unicità ed irraggiungibilità.
Quando la si associa ad una persona che per le sue peculiarità risulti rara ed affascinante per questo si usa dire che quella persona sia, appunto, una Fenice.
Me sento popo regazzino oggi.
E' proprio uno di quei giorni in cui il cervello è in vacanza e non farebbe differenza essere un umano od un pesce, se non fosse per i ricordi.
Dato che c'ho avuto una vita inutile, faccio finta di volermi buttare giù da un cavalcavia e poi vado ospite a Buona Domenica.
Come caché voglio pane, pasta e latte per una settimana.
Ho preso questa irrevocabile decisione oggi, mentre aiutavo mia nipote a fare una ricerca sugli Ardeidi del parco del Ticino.
Ardeidi.
Non puoi usare una parola così complessa coi bambini delle elementari.
Ma la cosa pessima è che io a tre anni sapevo perfettamente cos'era un Tireoforo.
Son venuto su proprio male.
State lontani dalla Salaria oggi: piovono stronzi.
di posting intercorsa il 22 marzo. C'avevo popo che da fà.
Intanto fatemi gli àuguri, orsù.