ALCHIMIE DELLA MENTE

...un unico, interminabile flusso di pensieri osceni...


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questo è il registro dei miei flussi di coscienza. Probabilmente non vi interesseranno, ma ho un blog da sfamare.

Questo blog è dedicato alla memoria della verginità di Roxy Deville

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CITAZIONI

"Non ho nulla da dichiarare, se non il mio genio" - Oscar Wilde

"Riesco a resistere a tutto, tranne alle mie tentazioni" - Oscar Wilde

"Tesoro, sono semplicemente pieno di soldi. Sarà volgare, ma è meraviglioso! Tutto quello che desidero dalla vita è fare un sacco di soldi e spenderli" – Freddie Mercury

"Sono gay come una giunchiglia" - Freddie Mercury

"Together we stand, divided we fall" - Pink Floyd

"La naturalezza è una posa, e la più irritante che io conosca" - Oscar Wilde

"La vita è una splendida avventura dalla quale nessuno è mai uscito vivo" - Jim Morrison

"...peccato che gli unici capaci a governare questo Paese siano troppo impegnati a tagliare i capelli..." - Daniele Luttazzi, Adenoidi 2003

"Siamo tutti innocenti, ma il mondo è pieno di cadaveri" - Jim Morrison

"...non avevo capito che decidendo di farti venire al mondo ti mettevo solo la morte alle calcagna..." - Daniel Pennac, Monsieur Malaussene

"Io non sono d'accordo con quello che tu dici, ma darei la vita affinché tu lo possa dire" - Stephen G. Tallentyre

"Sono riuscito a smettere di fumare. Adesso vivrò una settimana di più, e in quella settimana pioverà a dirotto" - Woody Allen

"L'utopia è il necessario alzo balistico per centrare il bersaglio" - Baldo Savonari

"L’emozione più antica e più forte dell’uomo è la paura, e la paura più antica e più forte è quella dell’Ignoto" - Howard Phillips Lovecraft, L'orrore soprannaturale nella letteratura

"Non dico un centro, mi basterebbe una periferia di gravità permanente" - Brekane, Un diario pressappoco

"L'intelligenza militare è una contraddizione in termini" - Groucho Marx

"...Mi sono sempre chiesto perché la gente beve. La risposta sta cominciando lentamente a palesarmisi..." - Groucho Marx, Le lettere di Groucho Marx

"La figuratività non è mai innocente" - Algirdas Julien Greimas

"Quanto più si estende la grande conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini di cui ci è gradita la compagnia" - Ludwig Andreas Feuerbach

"Il Dio dell'uomo è l'uomo" - Ludwig Andreas Feuerbach

"I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo" - Anonimo

"Vivi come puoi perché come vuoi non puoi" - Graffito su un muro di Aosta

"Dio c'è ma non vuole essere coinvolto" - Graffito su un muro di Martinsicuro (Te)

"Fino a diciott'anni tutti scriviamo poesie. Da quest'età in poi sono due le categorie di persone che continuano a scriverne: i poeti e i cretini" - Benedetto Croce

"Die Arbeit macht frei" - Iscrizione sul cancello di Auschwitz

"...l'unica costante della vita è l'inevitabilità del cambiamento..." - Terry Brooks, I talismani di Shannara

"Ma il nano ticlì-clì-ticlì?" - Stefano Arbau

"Si-può-fare!" - Gene Wilder, Frankenstein Junior

"I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono dell'assassinio" - Voltaire

"Quello che nessuno ha mai osato pensare dell'aldilà è che potrebbe essere assolutamente identico a dove siamo ora" - Adam Phillips, Monogamia

"In fondo, tutto è autobiografia" - Samuel Beckett

"Cerchiamo di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino sia triste" - Mark Twain

"Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura" - Mark Twain

"La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità" - Mark Twain

"Io non domando a che razza appartiene un uomo; basta che sia un essere umano; nessuno può essere qualcosa di peggio" - Mark Twain

"La responsabilità è individuale, non della comunità" - Mark Twain

"Chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli" - Lenny Bruce, Come parlare sporco e influenzare la gente

"Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo" - Mahatma Gandhi

"Ricordati che tutti si dimenticano" - Leo Ortolani, Tutto Rat-Man 26

"Se Gesù fosse stato ucciso venti anni fa, i bambini delle scuole cattoliche porterebbero delle piccole sedie elettriche intorno al collo invece delle croci" - Lenny Bruce

"La Satira è tragedia più tempo. Se aspetti abbastanza tempo, il pubblico, i recensori, ti permetteranno di farci satira. Il che è piuttosto ridicolo, quando ci pensi" - Lenny Bruce

"La satira è contro ogni potere, anche quello della satira" - Daniele Luttazzi

"Sanità mentale?! Spiacente, non ricordo...di aver avuto mai un simile fastidio" - Tite Kubo, Bleach 16

"Io in questi cinque anni ho vissuto, lei cos'ha fatto?" - Enzo Biagi intervista Daniele Luttazzi a RT

"Cuore fedele può avere lingua ribelle" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"In definitiva le parole sono tutto quello che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste" - Raymond Carver, Il mestiere di scrivere

"Il fuggiasco conta due volte ogni nemico" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"Confusione è una parola che abbiamo inventato per un ordine che non si comprende" - Henry Valentine Miller

"...si giunge al mattino soltanto attraverso le ombre" - J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

"...ma...finché...siamo vivi...possiamo...sempre combattere" - Oh! great, Inferno e paradiso 32

"Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica faranno la mia felicità fino alla mia morte" - Francois Truffaut, da "Corri, Francois!" di Enrico Vecchi

"Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera" - Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio

"A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?" - Giuseppe Fava

"Qualche sciocchezza di tanto in tanto / aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto" - Gene Wilder, Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

"...e su questo, terra" - Matteo Tassinari, www.ilsatirosaggio.com

"E la rivoluzione, la contestazione, la piazza, erano state messe a tacere dando la droga ai giovani e la televisione alle mamme" - Michele Marziani, Umberto Dei

"La vita è una malattia mortale" - Soren Kierkegaard

"L'ammirazione...è il sentimento più lontano dalla comprensione" - Tite Kubo, Bleach 20

"All'uccidibilità nessuna concessione" - Dario Renzi, XIII Congresso Nazionale SR

"...la creazione è più del potere, l'arte più della politica. Che immortali sono le opere e non le guerre o i balli dei principi..." - Milan Kundera, L'immortalità

"Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza a leggere un libro" - Groucho Marx

"Potrà essere sacro per lei, giudice, noi abbiamo altre idee" - Groucho Marx, alla cerimonia del suo matrimonio

"Laggiù è seduto un uomo dalla mente aperta. Si sente lo spiffero fin da qui" - Groucho Marx, a proposito di Chico Marx

"Abbiamo recitato in città in cui oggi mi rifiuterei di essere seppellito" - Groucho Marx

"Je suis Marxiste, tendance Groucho!" - Graffito anonimo a Parigi, 1968

"Se mangiavi quello che loro davano, bastava appena per morire più lento" - Vladek Spiegelman, Maus

"Non possiamo lottare contro la natura e il pianeta" - Barry Commoner, Left 04/01/2008

"Sono così incompreso che non si comprendono neanche i miei lamenti di essere incompreso" - Soren Kierkegaard, Diario

"Chi è amico di tutti non è amico di nessuno" - Arthur Schopenhauer

"Solo la luce che uno accende a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri" - Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena

"La bellezza matematica è una qualità che non può essere definita, non più di quanto la bellezza possa essere definita per l'arte, ma chi studia matematica, di solito, non ha difficoltà ad apprezzarla" - Paul Adrien Maurice Dirac

"Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso" - Lev Nikolaevic Tolstoj

"Non suonare quello che c'è. Suona quello che non c'è" - Miles Davis

"Lo scrivere è un ozio affaccendato" - Johann Wolfgang von Goethe

"Scrivere poesie non è difficile; è difficile viverle" - Charles Bukowski

"Non esistono ostacoli troppo grossi, signore. Esistono solo motivazioni troppo piccole" - Leo Ortolani, Rat-Man 65

"La scienza si costruisce con i fatti, come una casa con le pietre. Ma una collezione di fatti non è una scienza, più di quanto un mucchio di pietre non sia una casa" - Jules Henri Poincaré, Scienza e ipotesi

"C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi" - Paul Valéry

"I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei propri popoli" - Thomas Jefferson

"Se le scimmie riuscissero a provare noia, potrebbero diventare uomini" - Johann Wolfgang von Goethe

"Creare è dare una forma al proprio destino" - Albert Camus

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Nella vita mi piace indagare sull'origine delle fortune di Berlusconi, mangiare riso al curry e schernire i più deboli"

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CERTO CHE HO FICATO


giovedì, 31 gennaio 2008
The real Spongebob

bob

Postato da: qualunquista a 22:46 | link | commenti |

Hahaha

hop

Postato da: qualunquista a 22:45 | link | commenti |

Questo è Dino Valls,

un pittore spagnolo ispirato al contempo dalle icone del Cattolicesimo e dalla saga di Hellraiser.

dino_valls

Postato da: qualunquista a 20:11 | link | commenti |

Kiss.

bellissimo...
xara.pick2

Postato da: qualunquista a 19:44 | link | commenti |

Vorrei poter sparire.

Per un pò. Stare senza nessuno, con solo un pò di cose importanti.

Postato da: qualunquista a 18:09 | link | commenti |

Le sette fasi dell'accettazione del lutto.

1. Shock

2. Rifiuto

3. Depressione

4. Senso di colpa

5. Vergogna e imbarazzo

6. Miracolo

7. Pierce Brosnan

Postato da: qualunquista a 18:07 | link | commenti |

Vulnerabilità.

Sono così tenero che mi taglio con un grissino.

Postato da: qualunquista a 03:08 | link | commenti |

mercoledì, 30 gennaio 2008
200.

Cominciai questa cosa una volta, sentendo Maurizio Costanzo in tv secondo cui in Europa, in media, una persona leggeva circa cento libri nell'arco della propria vita.
Allora mi sono messo a contarli, titolo per titolo, tutti i libri che avevo letto.
Escludendo ogni tipo di pubblicazione periodica, ovviamente.
E, a ventitré anni, sono arrivato a duecento. Il doppio dell'europeo medio.
E sono onorato di come ho raggiunto questo traguardo.

maus

"Un'epopea narrata a disegni minuscoli"

Postato da: qualunquista a 23:31 | link | commenti (2) |

E dopo le Olsen Twins...

le Love Twins!

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Postato da: qualunquista a 15:17 | link | commenti (1) |

Pornografia.

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Postato da: qualunquista a 15:16 | link | commenti |

martedì, 29 gennaio 2008
Vorrei proprio tanto

potermi guardare nell'ano.
Mi sono sempre chiesto cosa ci fosse dentro.

Postato da: qualunquista a 17:45 | link | commenti |

lunedì, 28 gennaio 2008
Avete mai notato

l'indifferenza dei mezzi che usate per scrivere nei confronti di quello che scrivete?


Ps. Se mi cercate sono a teatro, impegnato nella piéce teatrale di De Filippo "Non ti cago".*

*perlappunto.

Postato da: qualunquista a 19:35 | link | commenti |

Bimbo a borto.

http://chinaski77.splinder.com/post/15186731

http://chinaski77.splinder.com/post/15661308

leggeteli prima delle 21 e dieci di stasera, che ricomincia "La sai l'ultima" su Canale5. Questa volta con Massimo Boldi, perché c'è qualche italiano che ancora si ostina a credere all'esistenza di un mondo complesso, al di fuori dello schermo di una tv.

Postato da: qualunquista a 15:28 | link | commenti |

domenica, 27 gennaio 2008
About italian comics.

La Star Comics li aveva annunciati con grande fragore, e come pubblicità insegna di questi tempi, il fragore ha proprio accompagnato il flop.
Parlo dei loro due nuovi titoli, "Khor" (quattro numeri) e "Nemrod" (13 numeri, mi pare).
Il primo è un fantasy sulla scia dell'heroic alla Conan, per capirci. I temi ci sono tutti, e forse anche troppi. Il mistero che avvolge il protagonista principale riempie qualcuna di queste lacune, ma vediamo come verrà svelato nell'ultimo numero. Per il resto ci sono molte incongruenze nei combattimenti, gente che muore non si capisce bene come, e le scene d'azione sono disegnate pessimamente.

Quello che mi preoccupa è Nemrod.
Voglio dire, se dobbiamo risollevare il fumetto italiano questa è la strada sbagliata. La Star Comics nei suoi editoriali afferma che Nemrod ha avuto un enorme successo, che è già pieno di fan. Vorrei conoscerli tutti e denunciarli.
Quali sono i difetti di Nemrod? Elenchiamoli:
- l'idea di fondo. Banale come poche altre. Sullo stesso filone troviamo "Gea" di Luca Enoch (Bonelli Editore), dove si vede anche il talento di Bonelli nella scelta delle proprie storie. Tutti e due si basano sul conflitto bene/male inteso come forze celestiali contro quelle infernali, ma mentre in Gea l'idea da cui si muove tutto è assolutamente geniale, in Nemrod è di una banalità esasperante. Riassunta, sarebbe che un gruppo di superfichi, fra cui ovviamente un prete, cerca di fare il culo a un non ben precisato emissario di Satana, chiamato la Bestia 666 (chi li sceglie i nomi? Mister Lui?) e per farlo si avvale di poteri magici ridicoli, armi ridicole e una ridicola super-organizzazione di cui parleremo al secondo punto;
- la struttura delle parti in gioco. Il male ha questo emissario, che si serve di altri demoni mutuati da mitologie varie (senza la preparazione enciclopedica di Enoch, però) e di un medico apparentemente pedofilo come luogotenente. Il bene ha un'organizzazione segreta tipo la Lega degli straordinari gentlemen, con basi nascoste sotto il Duomo, armi avanzatissime e cazzi vari. Il nome è ORET (Ordo Renovatus Equites Templi) e sono i nuovi Cavalieri Templari. Scelta insana, visti i trascorsi dell'allegro gruppetto. E mi riferisco ai saccheggiamenti in Terra Santa, non allo scioglimento -argomento che viene sempre portato per la loro eroificazione. Quindi, banalità nella banalità nell'assurdità;
- il maschilismo e l'eroismo esasperato. I protagonisti sono senza paura, invincibili, fichissimi, non vengono mai feriti, sanno sempre cosa fare, hanno strumentazioni che possiedono solo loro ("roba da far impallidire la Nasa" dicono nel numero 3. Via dai piedi?) e sono dei super-machi. Le uniche presenze femminili sono marginali e ridicole -alla faccia di Enoch...
- il disegno. Qui cessiamo il paragone con Gea, perché Gea è disegnato da dio e non pretendo l'accostamento. Ma, ma. Il tratto di Nemrod è grossolano, le scene d'azione sono disegnate pessimamente ed anche la scelta stessa delle scene è altamente criticabile. Le storie sono abbastanza lineari: antefatto-presentazione delle parti-entrata in scena ORET-lotta-boss-conclusione. Ecco, le prime parti sono trattate ampiamente, a volte anche rallentando drasticamente e noiosamente lo scorrere della storia -ah, i buoni vecchi dialoghi di Gea! Pagine di pura narrativa- mentre le parti finali sono sbrigate in qualche paginetta. Questo non sarebbe male, se Nemrod non fosse un fumetto d'azione. Invece di mettere pagine di eroi saltellanti per incensare i protagonisti, potrebbero concentrarsi sui combattimenti clou, che invece sono vergognosi: la morte dei boss va sempre dedotta, o viene liquidata in una vignetta. Per gli altri toccano al massimo due-tre vignette. Di che cazzo si preoccupano con una "potenza di fuoco" di quella portata? Bah.
Comunque comprerò lo stesso il quarto numero, almeno quattro albi li prendo sempre. Ma non credo che cambierò idea.

Per chi fosse interessato al fumetto italiano consiglio Rat-Man della Panini e John Doe dell'Eura Editoriale, che con le loro nuove serie hanno acquistato molti punti. Sempre per congratularmi con la Bonelli, invece, ho preso tutta la serie di Brad Barron (18 numeri), un ottimo fumetto di fantascienza con un protagonista davvero ben costruito e dei magistrali intrecci. Questi sono ottimi fumetti.
in attesa di quello nuovo di Enoch!

Postato da: qualunquista a 23:09 | link | commenti (2) |

Ho una brutta impressione.

Mi pare che più ci allontaniamo da una guerra mondiale, più ci avviciniamo ad un'altra guerra mondiale.

Postato da: qualunquista a 15:14 | link | commenti |

mercoledì, 23 gennaio 2008
Le Chevalier D'Eon (tratto da La Stampa Web)

Chissà se Vladimir Luxuria, il nostro onorevole trasgender, conosce la storia di Charles de Beaumont, Cavaliere d'Eon, il più famoso travestito del XVIII secolo e forse di tutta la modernità. Una creatura tanto pubblica quanto enigmatica, che ebbe sei nomi, due nature e mille destini; che fu ambasciatore e spia di Luigi XV di Francia, capitano dei dragoni e dama di compagnia; che viaggiò per l'Europa evitando guerre e beffando regine e morì in povertà ai tempi di Napoleone, costretto a dividere stanze e crinoline con un'anziana vedova inglese che ignorava la sua doppia vocazione.

Per trent'anni tutta l’Europa scommise sul vero sesso di D'Eon: donna, uomo o ermafrodito? Solo il medico incaricato della sua autopsia svelò il mistero. Ma non senza accendere altri stupori attorno a un personaggio che, nel secolo di Voltaire, seppe fare del suo corpo e della sua mente un teatro e un'enciclopedia, della sua vita una sceneggiatura pronta per esser filmata.

A dire il vero una pellicola gli è stata dedicata: nel 1959, dalla regista francese Jacqueline Audry, Secret du Chevalier d’Eon, una commedia interpretata da Andrée Debar, Isa Miranda, Bernard Blier e Gabriele Ferzetti. Nello scorso aprile l'Università di Leeds gli ha riservato un convegno e quest'anno D'Eon è diventato anche un cartone animato manga, eppure la sua vicenda straordinaria è nota a pochi. Charles-Geneviève-Louis-Auguste-André-Thimothée d'Eon de Beaumont (respiro...) nacque a Tonnerre, in Francia, nel 1728. Suo padre, Louis d'Eon, era avvocato e funzionario dell'Intendenza regia a Parigi; la madre, Françoise de Chavanson, una nobildonna di antica stirpe.

Secondo la menzognera ma brillante biografia scritta dal suo amico La Fortelle nel 1779, La vie militaire, politique et privée de Mademoiselle d'Eon, Charles-Geneviève nacque femmina, ma fu subito spacciata per un bambino dal padre, pieno di debiti e costretto da una clausola ereditaria a produrre un figlio. In realtà Charles-Geneviève fino all'età di sette anni vestì come una fanciullina, ma a 13 partì da casa come maschietto per frequentare il prestigioso Collège Mazarin, dove si laureò brillantemente in legge nel 1749. Era stato un bambino (o una bambina...) prodigio, con un talento precocissimo per le lingue, una memoria prodigiosa. Divenne subito segretario di Monsieur de Sauvigny, quindi gli fu affidata dal re l'amministrazione del fisco parigino. Un talento poliedrico, condito da uno charmeintelligence, diremmo oggi - a cui erano affidate le missioni più complesse.

«D'Eon è giovane, piccolo di statura, con un seno pronunciato e gambe proporzionate alla sua complessione fisica». Così lo descrive una nota di servizio dell'epoca. Charles-Geneviève tira divinamente di scherma, ma ha le spalle strette, i fianchi rotondi, un sorriso indecifrabile, la carnagione delicata. Intuendo le possibilità del suo ambiguo sembiante, Luigi XV gli affida un delicatissimo incarico alla corte di Elisabetta I di Russia, la figlia di Pietro il Grande. La Guerra dei Sette anni è alle porte, Luigi vuole convincere la Russia a unirsi a Francia e Austria contro la Prussia di Federico II. Occorrono arti sottili, creative, e il venticinquenne femmineo ma decisissimo D'Eon è uno strumento raffinato. Durante il viaggio da Parigi a San Pietroburgo è il segretario del Cavaliere Douglas, arrivato a corte si presenta a Elisabetta in veste di dama di compagnia, con il nome di Lya de Beaumont, e diviene la lettrice di francese della zarina. «Lya» non si copre il viso di pesanti belletti, non si trucca. Mantiene una pelle luminosa e serica che inganna - fino a che punto non lo sapremo mai - la zarina. Da fanciulla dormirà accanto alla futura Principessa d'Askoff, senza mai svelarsi; da acrobata della diplomazia sfrutterà una paradossale complicità «femminile» per convincere in prima persona - sostengono esagerando i suoi fan contemporanei - Elisabetta a firmare il trattato di Versailles.

D'Eon rientra a Parigi, ma nel 1757 è di nuovo a San Pietroburgo, e con un virtuosismo degno di Fregoli si spaccia per lo zio della fanciulla che aveva impersonato l'anno precedente. Nel 1761 lascia definitivamente la Russia, pronto per un nuovo clamoroso ribaltone: è nominato capitano dei dragoni del re, e fa in tempo a distinguersi da eroe in una delle ultime battaglie della Guerra dei Sette anni. Luigi XV lo insignisce della Croce di San Luigi, poi, nel 1763 lo invia a Londra come ambasciatore e spia. Il Cavaliere organizza feste, tesse rapporti, conquista la nobiltà inglese regalando vini di Borgogna che fa arrivare dalle tenute di famiglia. Manipola magistralmente i «media» dell'epoca, e sfoga nel contempo la sua passione per i libri accumulando nella sua biblioteca oltre 6000 volumi e 500 manoscritti rarissimi; ma nel cassetto conserva i piani segreti di Luigi per un'invasione dell'Inghilterra. Il re, forse temendo le liaisons dangereuses di D'Eon in Inghilterra, ben presto lo richiama, lui rifiuta di rientrare in Francia invocando un complotto. Pubblica allora un libro di memorie Lettres, memoires et negociations particulières, che gli dà grande fama, evitando però saggiamente di citare il progetto di invasione: in cambio del silenzio ottiene da Luigi XV un vitalizio di 12.000 franchi. Il suo esilio durerà quasi 15 anni.

Nel 1770 a Londra inizia a diffondersi la voce che il Cavaliere è in realtà una donna, e c'è chi arriva a offrire 600 sterline a chi ne accerterà il sesso. D'Eon è a disagio, una nuova svolta è alle porte. Quattro anni più tardi Luigi XV muore e sul trono gli succede Luigi XVI. Il nuovo sovrano vuole mettere le mani sui documenti compromettenti che conserva D'Eon, e grazie ai buoni uffici di Beaumarchais convince il Cavaliere a tornare in patria. D'Eon pone come condizione di essere riconosciuto ufficialmente come donna. Luigi XVI, in cambio dei documenti, gli rinnova la pensione e provvede a stanziare un fondo per il suo guardaroba. Il sogno proibito e chic di ogni crossdresser: è Maria Antonietta stessa, la regina delle brioche, a inviargli vestiti, parrucche, corsetti, persino una cameriera personale.

D'Eon diventa in breve la «mademoiselle» più amata dall'aristocrazia, ma lo scoppiare della Rivoluzione francese lo priva del vitalizio, costringendolo a sette mesi di prigione per debiti, e segna l'inizio del suo declino. Avvicinatosi al giansenismo, D'Eon plaude alla presa della Bastiglia ma non approva i metodi sbrigativi, poco diplomatici, di Robespierre e dei giacobini. In Francia si sente prigioniero.

Nel 1785 aveva ottenuto di poter far ritorno in Inghilterra, «un paese che ama la libertà», e questa volta da donna. Aveva ritrovato gli amici inglesi, frequentato i circoli degli espatriati francesi, ma il suo fascino ormai era in disarmo. Lo scrittore Horace Walpole nel 1786 lo definisce «rumoroso, fastidioso e volgare», e ne critica le mani maschili, James Boswell scrive che D'Eon «ha tutta l'aria di un uomo vestito da donna». Al Cavaliere resta l'abilità da spadaccino, che sfrutta per integrare le sue magre entrate. Ha ormai sessant'anni, è appesantito, eppure vince tornei a Oxford, Birmingham e Brighton. O alla Carlton House, la residenza del Principe di Galles, quando davanti all'ospite reale, indossando un vezzoso cappello di pizzo, D'Eon umilia un campione francese, di vent'anni più giovane. Un avversario più lesto lo ferisce però gravemente a un fianco a Southampton, e lo costringe al ritiro.

Gli ultimi quindici anni D'Eon li passerà in miseria, dividendo casa e spese con Mrs Mary Cole, ignara vedova di un ammiraglio. Nel 1805, mentre Napoleone incendia l'Europa, scrive una biografia, La Pucelle de Tonnerre, ispirata all'amatissima Giovanna d'Arco, che però non verrà mai pubblicata. Il 21 maggio del 1810 Charles-Geneviève muore, regalando al mondo il suo ultimo coup-de-théâtre. Il chirurgo che, basito, ne esamina il cadavere, vi ritrova sì «quanto vi è di più maschile», ma pure «una inconsueta rotondità nelle membra, una debolissima traccia di barba, una gola per nulla mascolina. Spalle robuste, seno considerevolmente sviluppato; braccia, mani e dita di una donna in carne, fianchi stretti e gambe e piedi corrispondenti alle braccia». Il suo mistero, il miracolo che consentì al cavaliere d'Eon di ingannare per decenni mezza Europa, nascondendo quello che era sotto gli occhi di tutti, è sepolto ancora oggi nel cimitero di St.Pancras, a Londra.



Per chi invece volesse saperne di più su Gennaro Carotenuto*, può cliccare qui.

* ah. Lui con De Beaumont non c'entra un cazzo.

Postato da: qualunquista a 15:43 | link | commenti |

Certe volte

mi piacerebbe morire nel sonno.

Se il sentimento predominante è la lacrima, presto si arriva alla depressione.

Postato da: qualunquista a 14:44 | link | commenti |

martedì, 22 gennaio 2008
Se c'è qualcosa che mi sta aiutando

E' L'INDUSTRIAL

Postato da: qualunquista a 22:45 | link | commenti (1) |

Se penso che

tutti i soldi che lascio alla Wind probabilmente serviranno a pagare Aldo, Giovanni e Giacomo...

Postato da: qualunquista a 20:21 | link | commenti |

E' la luce,

la luce che mi fa pensare, ricordare ed aspettare.
Per questo la temo.

Postato da: qualunquista a 20:20 | link | commenti |

Oggi

è uno di quei giorni in cui aspettavo di vederti, quelli in cui ce ne andavamo in giro a toglierci qualche occorrenza.
Uno di quei momenti di ordinaria amministrazione, insomma, dove tutto però acquisiva toni più vivibili.
Mi sarebbe piaciuto avere una vita vivibile.

Postato da: qualunquista a 15:44 | link | commenti |

Mi manca

la spensieratezza del sentirmi al sicuro, di vedere i confini della mia esistenza.

Postato da: qualunquista a 14:47 | link | commenti |

lunedì, 21 gennaio 2008
Jenna Jameson.

Jenna_Jameson_013
Non ho mai saputo cosa pensare esattamente di donne come Jenna Jameson.
Voglio dire sì, è una pornoattrice (non più da qualche giorno, peraltro, che ha annunciato il suo ritiro dalle scene), ma con una storia tutta particolare.
Nasce in una famiglia tipica da downtown movie: il padre, poliziotto, la picchia; la madre, una ballerina, muore quando lei ha solo tre anni.
Jenna ricalca le orme della genitrice e studia il ballo, sfruttando la bellezza di cui è provvista partecipando a numerosi concorsi di bellezza, fino a che non incontra il porno, dove non si limita a "recitare", ma fonda una casa di produzione tutta sua (Club Jenna) con la quale...aiuta altre ragazze in difficoltà ad emanciparsi attraverso la pratica della pornografia consapevole.
Ok per il maschilismo del porno, ma non si può attribuirle una certa buona fede? L'aver comunque recuperato le redini della propria esistenza disponendo come meglio credeva di se stessa?
Recentemente ha anche recuperato un aspetto più nature: niente più correzioni plastiche e via quegli enormi impianti al seno. Il che l'ha proiettata a 34 anni nel regno di quelle che se li portano proprio male.
Apprezzo la sincerità, however.
Opinioni a riguardo?

jenna_jamesonJenna_Jameson_AVN_Awards_January_9_2006_cropped

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A volte serve pure

che quel che faccio passi nell'indifferenza.

Com'è brutto, per alcuni aspetti della vita, poter fare una sola scelta!

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domenica, 20 gennaio 2008
Maronn'

quant'è bbell' Dario Renz'!

Postato da: qualunquista a 21:09 | link | commenti |

mercoledì, 16 gennaio 2008
Micchia.

Ma stiamo a 15mila visite? E quando me lo dite?
Ma soprattutto...chi cazzo siete?
Conosciamoci!

Postato da: qualunquista a 00:46 | link | commenti (4) |

Presto!

Qualcuno potrebbe chiedersi il perché di tanta malinconia, è meglio distrarlo con un quesito da Buona Domenica:

ma Salma Hayek s'è gonfiata le tette?

salma_hayek_wire

Postato da: qualunquista a 00:43 | link | commenti (2) |

Malinconia (2)

firenze20013

ci vedremo per qualche giorno, ma tu hai ricordi molto migliori dei miei
come mi sussurrasti allora, sussurrami ancora sulla via più indicata da percorrere

Postato da: qualunquista a 00:37 | link | commenti (1) |

martedì, 15 gennaio 2008
Rivelazione

Non si può aprire con una mano ciò che è stato chiuso con due.

Postato da: qualunquista a 20:38 | link | commenti |

E adesso, per abbassare (di molto) il tono del blog...

...le gemelle Olsen!

olsen twins

Postato da: qualunquista a 16:43 | link | commenti |